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È stato condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione per violenza sessuale il 22enne egiziano S.A.J., irregolare in Italia, arrestato a settembre a Crotone per un episodio avvenuto a luglio su un treno regionale tra Novara e Trecate. Alla pena si aggiunge l’espulsione dal territorio nazionale una volta scontata la condanna.

L’uomo è stato processato con rito immediato. Il pm aveva chiesto 2 anni e 8 mesi, mentre la difesa l’assoluzione sostenendo una ricostruzione non chiara dei fatti.

L’episodio risale alla sera del 6 luglio: la vittima, una commessa, stava rientrando dal lavoro quando sarebbe stata palpeggiata. Alla Polfer, cui aveva denunciato subito l’accaduto, aveva raccontato di essere stata avvicinata con apprezzamenti, respinta una prima volta e poi toccata di nuovo, fino a quando aveva urlato e chiesto aiuto al capotreno. L’aggressore era sceso rapidamente dal convoglio dopo aver confidato a un amico «ho fatto un casino con una ragazza».

L’identificazione è avvenuta grazie alle immagini di videosorveglianza della stazione. Non trovato al domicilio milanese, il 22enne è stato rintracciato due mesi dopo a Crotone durante un controllo alla stazione degli autobus: su di lui pendeva un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Novara. Attualmente è detenuto nel carcere di Palmi.

In videocollegamento, l’imputato ha ammesso solo l’incontro e alcuni complimenti, negando di aver toccato la ragazza nelle parti intime. La vittima ha scelto di non costituirsi parte civile.

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